comunicazione virtuale e linguaggi della Rete
a cura di Barbara Fiorentini
Cercare lavoro in Internet
Le aziende che si occupano di intermediazione sul mercato del lavoro utilizzano Internet per emettere annunci, raccogliere curriculum o per vendere servizi di ricerca del personale alle aziende. Ci sono anche molte aziende che mettono online le richieste del personale.
In questo settore possiamo individuare tre tipi di siti: quelli con guide e consigli nell’ardua strada per trovare il primo impiego; i siti di aziende di intermediazione che raccolgono curriculum e mettono in contatto con clienti attraverso le loro offerte; i siti di aziende che vendono lavoro, affittando dei lavoratori per periodi di tempi determinati.
Inoltre vi sono i newsgroup, cioè spazi dove si fanno domande e si danno risposte, dedicati al tema del lavoro. E’ possibile vederne alcuni esempi all’indirizzo http://www.mailgate.org/mailgate/index.html in italiano alla voce “Industria e lavoro”.
Per quanto riguarda i siti web italiani, segnaliamo la guida di orientamento al lavoro di Virgilio all’indirizzo http://www.virgilio.it/canali/lavoro/index.html, particolarmente adatta ai giovani in cerca di prima occupazione, o di lavori a termine o per chi si vuole riqualificare o viene licenziato e deve rientrare nel circuito lavorativo. Così come anche il sito http://www.cambiolavoro.it/. Questo fenomeno si chiama outplacement: alcuni utili consigli e proposte di navigazione sono disponibili nell’itinerario all’indirizzo http://www.virgilio.it/canali/lavoro/itinerari/016/ .
E’ sempre utile e interessante una visita al sito del Ministero del lavoro all’indirizzo http://www.minlavoro.it/: oltre a informazioni e normative, contiene una banca dati a cui è possibile iscriversi.
Nati nell’ultimo decennio in molte città, gli Informagiovani raccolgono le esigenze dei giovani fra cui il lavoro. Se ne può vedere un elenco all’indirizzo http://directory.virgilio.it/dir/cgi/dir.cgi?ccat=9354 .
Gli uffici di collocamento: secondo una recente normativa in Italia c’è anche la possibilità di crearne di privati. Ad esempio all’indirizzo http://www.job-on-line.com/ c’è quello di Job online. Uno dei primi servizi del genere comunque è quello creato dal Sole 24 Ore, ben prima della nascita di Internet, approdato poi su Internet in modo definitivo all’indirizzo http://www.carriera24.ilsole24ore.com .
Ci sono anche riviste che, oltre alla versione cartacea, permettono la consultazione anche di quella elettronica. Ad esempio: “Obiettivo Lavoro” all’indirizzo http://www.obiettivolavoro.net/ e "Lavoro oggi" all'indirizzo http://www.lavoroggi.it .
Tra i portali segnaliamo http://www.bancalavoro.com con le richieste delle aziende: dedicato a tutti gli aspetti del lavoro e continuamente aggiornato.
Il lavoro in affitto, detto “lavoro interinale” è un fenomeno recentissimo in Italia, ma in grande espansione. Le aziende di questo settore hanno il loro sito Internet. Alcuni indirizzi sono , Adecco http://www.adecco.it/ , Tempor http://www.tempor.it , Metis http://www.eurometis.it/, Umana http://www.umana.it/, ManPower http://www.manpower.it ed il portale Interinale Italia http://www.interinaleitalia.it/ .
Quando il terrore viene dalla rete
Qualcuno li ha definiti come dei veri e propri combattenti della rete. Sono i ‘cyberterroristi’, i nuovi criminali che in Internet organizzano e portano a termine attacchi rivolti alle infrastrutture tecnologiche.
L’ultimo duro colpo sferrato è stato quello dello scorso dicembre ai danni della NASA. A dire il vero non si è trattato della prima volta che i server dell'Agenzia Spaziale americana cadono vittima di cyber attacchi con motivazioni di tipo politico. Quest'ultimo attacco è però particolare in quanto un gruppo di crackers (hackers "cattivi" ) brasiliani ha preso di mira 13 siti Nasa defacciandoli, sostituendo l'homepage con un messaggio politico contro la guerra in Iraq. A scoprire l'incursione è stato il sito Zone-h.org, un archivio online di attacchi digitali al mondo.
Non solo: sulla stessa homepage dei server Nasa defacciati, campeggiava un link a uno scioccante video in cui un civile iracheno (forse un militare in abiti civili), a terra perché colpito, viene finito da un gruppo di esultanti marines. Lo stesso marine, dopo avere ucciso l’iracheno, viene inquadrato dalla telecamera e dichiara:"Hey, è stato bellissimo, lo voglio fare ancora".
Questo tipo di terrorismo informatico a carattere politico si sta diffondendo a macchia d’olio, soprattutto negli Stati Uniti. I cosiddetti ‘defacciamenti politici’ dei siti più famosi hanno una efficacia straordinaria in quanto diffondono i messaggi di protesta in tempi rapidissimi.
Il più completo archivio di attacchi digitali al mondo è conservato nel sito Zone-h.org. Oggi è anche disponibile in versione italiana al link http://www.zone-h.it.
Se cerchiamo di dare una definizione dei crimini informatici, possiamo allora affermare che si tratta di comportamenti illeciti di nuova generazione in cui il computer è allo stesso tempo strumento per la commissione di delitti e oggetto della condotta criminosa stessa. In realtà occorrerebbe attuare una distinzione tra reati telematici veri e propri (cioè crimini impossibili da attuare senza l’ausilio delle tecnologie informatiche) ed i crimini cosiddetti tradizionali o convenzionali in cui l’uso delle tecnologie è solo un supporto in più per il raggiungimento dello scopo. In quest’ultimo caso la normativa è preparata ad affrontarli con la legislazione vigente. Nel caso di reati informatici e telematici veri e propri il riscontro normativa non sempre trova risposte chiare e facilmente adattabili alla nuova realtà tecnologica per tali violazioni.
Per approfondire il tema dei crimini informatici suggeriamo di visitare alcuni siti: http://www.e-jus.it (database aggiornato sulla legislazione e la giurisprudenza italiana inerente al diritto di Internet), http://www.interlex.it/ (rivista telematica dedicata ai temi del diritto, della telematica e dell’informazione), http://www.diritto.it (in particolare, la sezione ‘Diritto e nuove tecnologie’), http://www.newlaw.it/ .
L’ecumenismo in rete
Questa settimana proponiamo una rapida carrellata di alcune risorse on line che possono essere d’aiuto per la ricerca e l’approfondimento di tematiche inerenti le religioni e l’ecumenismo.
Iniziamo con il CADR (Centro Ambrosiano di documentazione per le religioni, http://www.cadr.it/) è uno strumento dell'Arcidiocesi di Milano pensato come tramite tra la comunità ecclesiale e le nuove realtà religiose e sociali che prendono forma nell'Italia multiculturale e multietnica. Offre un servizio di documentazione e di consulenza e svolge attività di promozione di incontri di formazione.
Il CEDOMEI (Centro di Documentazione del Movimenti Ecumenico Italiano, http://users.libero.it/cedomei/) è un'istituzione promossa dalla Chiesa in Livorno; inaugurato il 10 gennaio 2000, si articola in una biblioteca, in un archivio e in una rivista semestrale.
Il Centro Pro Unione (http://www.prounione.urbe.it/), fondato e diretto dai Frati Francescani dell'Atonement, è un centro ecumenico di azione. Il suo fine è il dialogo, la formazione e la ricerca nel campo ecumenico; in modo particolare sull'ecumenismo nell'ambito teologico, pastorale, sociale e spirituale.
“Piccoli granelli di sabbia” (http://digilander.libero.it/gbe/index.htm ) è un sito ecumenico fondato da un gruppo di giovani cattolici di Firenze. Offre numerosi articoli di ecumenismo, teologia, biblistica e sociale. Interessanti le risorse ecumeniche citate.
Infine segnaliamo l’attività del CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni, URL: http://www.cesnur.org/ ): dal 1988 coordina studi e ricerche sui nuovi movimenti religiosi e sulle nuove credenze. Sul sito è disponibile il catalogo on-line della biblioteca di Torino (oltre 12.000 volumi)