il Villaggio Virtuale

comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

a cura di Barbara Fiorentini

venerdì, maggio 02, 2008

Scuola & web

La rete come strumento di informazione, di collegamento tra scuole, insegnanti, studenti e famiglie, di collaborazione e di condivisione: la scuola italiana sta scoprendo con entusiasmo le gioie delle nuove tecnologie e i risultati sono davvero buoni. Si moltiplicano i siti istituzionali di scuole, circoli didattici e provveditorati che hanno un proprio spazio on line, spesso ben organizzato e aggiornato costantemente, ricco di informazioni, documenti e proposte di interazione e collaborazione virtuale con gli utenti.
Anche le regioni, le Provincie e i Comuni sono particolarmente sensibili al rapporto scuola-internet e non mancano di avviare iniziative sul proprio sito web. A questo proposito segnalo il bel portale della Regione Emilia Romagna, Scuola-ER (
www.scuolaer.it ), che negli anni è diventato un importante punto di riferimento non solo per insegnanti e dirigenti scolastici, ma anche per gli studenti e gli alunni, che ad esempio, grazie a questa piattaforma, hanno aperto un blog.
La scuola in Emilia Romagna e a Piacenza
ScuolaER propone notizie, informazioni, documenti, banche dati, rassegne stampa, forum, blog, iniziative attive e progetti in regione, calendari di appuntamenti: ne emerge il quadro di una realtà educativa vivace, fresca, in continua crescita, attenta allo sviluppo del sistema-scuola e aperta alla partecipazione da parte dei ragazzi.
La scuola piacentina è molto presente nel portale della Regione, ma non solo. Pensiamo, ad esempio, ai circoli didattici: alcuni sono presenti nel web con le loro iniziative e con tutte le informazioni utili per alunni e famiglie. Alcuni esempi: Quarto Circolo Didattico (via Farnesiana),
http://quartocircolopc.scuolaer.it/, Ottavo Circolo Didattico (Don Minzioni), http://ottavocircolopc.scuolaer.it/ .
Anche alcune scuole hanno un proprio sito web, spesso opera più degli studenti che dei dirigenti o degli insegnanti. Sarebbe impossibile riportare qui tutti i link, ma ecco alcuni esempi: Istituto Italo Calvino,
www.mediacalvino.it ; Liceo Scientifico Lorenzo respighi, www.liceorespighi.it ; Liceo Classico Melchiorre Gioia, www.liceogioia.it; Istituto Tecnico Commerciale G.D. Romagnosi, www.romagnosi.it.
Link istituzionali
L’Ufficio Scolastico Regionale è on line all’indirizzo
www.istruzioneer.it , mentre quello della nostra Provincia www.csapiacenza.it . Il Comune di Piacenza (www.comune.piacenza.it ) propone sezioni specifiche per bambini e giovani dove riporta una sintesi delle strutture, delle iniziative e gli appuntamenti più significativi. Il sito della Provincia dedicato alla formazione (http://formazione.provincia.pc.it/ ) è indirizzato a quanti sono interessati alle iniziative formative sostenute dall’Ente di via Garibaldi.
Formazione e documentazione a Piacenza
Il Centro di documentazione educativa per la provincia di Piacenza (
www.cde-pc.it ) ha un sito di presentazione dell’istituzione che propine anche numerosi link di approfondimento e documenti legati alla storia e alla realtà odierna della scuola locale.
La prossima settimana il Villaggio Virtuale continuerà ad occuparsi del rapporto tra educazione internet: parleremo degli strumenti collaborativi del web 2.0.

martedì, aprile 29, 2008

La TV capovolta di Gore

Venerdì 9 maggio, alle ore 12, all'Università Cattolica di Milano, l'ex vicepresidente americano Al Gore presenterà Sky Current Tv, un canale che unisce tivù e internet e fa degli spettatori gli autori di contenuti e video.
E' in programma una tavolta rotonda a cui parteciperanno la tavola rotonda anche Joel Hyatt (co-fondatore con Gore di Sky Current TV) e i professori Aldo Grasso e Vittorio Emanuele Parsi. Tema: La Tv capovolta. Current: il nuovo corso dell'informazione.

Per saperne di più

giovedì, aprile 24, 2008

Metti un e-book nello zainetto ...

E’ giunta nei giorni scorsi la notizia che i licei italiani sarebbero pronti a partire con la sperimentazione del libro elettronico al posto del buon vecchio libro di carta. Per il momento sarebbero cinque i libri già pronti per essere adottati come libri di testo, acquistabili alla modica cifra di € 9.90 ed editi da Garamond (www.garamond.it ).
La piattaforma che rende disponibili gli e-books per le scuole superiori è
www.ebookditesto.it : italiano, latino, informatica, inglese e matematica sono le materie 'coperte' dai libri elettronici.
Come informa la stessa casa editrice "la Garamond va incontro alle attese espresse da associazioni di consumatori, genitori, insegnanti e propone per la Scuola Superiore un catalogo di E-Book di testo... Gli E-Book di testo sono libri in formato elettronico del tutto simili ai volumi tradizionali, ma in grado di offrire vantaggi di risparmio e aggiornamento che la stampa non può garantire.
Si tratta di una modalità del tutto innovativa di concepire il supporto tradizionale allo studio, che considera l’uso delle tecnologie digitali la soluzione grazie alla quale offrire ai docenti, agli studenti e alle famiglie opportunità e strumenti che i normali libri di testo non possono assicurare".
In sintesi, gli e-book costano meno, pesano meno e possono essere continuamente aggiornati dagli insegnanti. Sicuramente un giudizio troppo sbrigativo e superficiale, considerando che il dibattito attualmente in corso a livello internazionale porta alla luce tante altre questioni,che coinvolgono tutte le parti i causa: editori, distributori, bibliotecari e, naturalmente, lettori.
Intanto accontentiamoci di questa notizia e attendiamo di vedere se veramente, a partire dal prossimo anno scolastico, qualcosa si muoverà su questo fronte.
La scuola e l’innovazione possibile
Zainetti troppo pensati, costi dei libri sempre più elevati: per cercare di superare questi problemi, già nel 2004 era stata avanzata la proposta di sostituire il buon vecchio libro di testo di carta con il più moderno e-book. Era il mese di luglio quando il giornali riferivano che nella manovra finanziaria programmata dal Governo italiano si prevedeva che le istituzioni scolastiche acquisissero i libri di testo da Internet in formato elettronico, con un risparmio del 20% sul prezzo di copertina. La proposta sembrava essere stata avanzata per la prima volta dal Ministero dell’Istruzione in maniera semi-ufficiale nell’ambito di una ipotetica Norma anti-zainetti, volta a ridurre il peso delle cartelle e il costo dei libri di testo a carico delle famiglie.
Allora erano insorti gli editori e i librari, le associazioni dei consumatori erano soddisfatte dell’idea del Governo. Poi, più nulla di concreto.
Forse perché chiedere alle scuole e agli studenti di passare dalla carta all’on line non è così facile come dirlo. Forse perché portare innovazione nella scuola non significa tanto tagliare le spese, ma piuttosto investire nuove risorse.
Quale rapporto tra educazione e tecnologia?
Per capire come la tecnologia si inserisce nel contesto educativo e scolastico e per conoscere le esperienze già attive sul campo nelle prossime settimane il Villaggio Virtuale intraprenderà un breve viaggio alla scoperta del rapporto tra scuola e new media. Se i lettori vorranno, potranno avviare un dibattito sull’argomento inviando messaggi alla nostra casella di posta (villaggiovirtuale at gmail.com) o su questo sito.

mercoledì, aprile 23, 2008

In quale lingua parla Interner?

Risponde alla domanda un recente studio, dove i dati riportati, pur con la dovuta interpretazione, sono davvero interessanti.
Come riporta anche il blog
Intercultura le statistiche mostrano una stagnazione delle lingue neolatine nei confronti dell'inglese, migliora la posizione del rumeno, l'italiano occupa una posizione buona ma non eccezionale.

lunedì, aprile 21, 2008

Rappresentano un aiuto per organizzare le idee, per pensare meglio, per comunicare con chiarezza e semplicità. Le mappe mentali sono diventate di gran moda, e non solo tra gli addetti ai lavori. Semplificando, una mappa mentale è una rappresentazione grafica di idee o parole collegate tra di loro.
E’ uno strumento che ben si presta a supportare attività creative, anche in ambito tecnologico. Non a caso alcuni esperti hanno accostato l’adozione di queste mappe all’organizzazione e alla realizzazione di progetti web e siti internet.
E proprio in rete possiamo trovare alcune risorse interessanti che ci possono aiutare a comprendere meglio cosa sono le mappe mentali e come possono essere utilizzate.
Iniziamo con Mappementali.it (
www.mappementali.it ), una vera e propria guida, semplice e precisa, con riferimenti teorici ed esempi pratici. Il sito propone le caratteristiche principali, vantaggi e svantaggi, scopi e utilizzo delle mappe nel lavoro, nello studio e nell’insegnamento.
Un aiuto anche per chi scrive
Il rapporto tra mappe e scrittura è spiegato bene nel saggio di Umberto Cantucci, ‘Mappe mentali e scrittura’, pubblicato on line sul sito del Mestiere di scrivere (
www.mestierediscrivere.com/pdf/mappementali.pdf ). Lo stesso autore ripropone sul suo sito web personale (www.umbertosantucci.it/pagine/mapletture.htm ) alcuni testi e link utili per l’approfondimento.
Le mappe anche per imparare a studiare
Alcuni articoli dedicati all’utilizzo delle mappe sono pubblicati sul blog di HTML.it (
http://blog.html.it/archivi/2007/05/04/mappe-mentali-sul-web.php ), a cura di Francesco de Francesco.
Mappe Mentali Italia (
www.mappementalitalia.it ) è un progetto che punta a promuovere il ricorso alle mappe nel settore della formazione e alla condivisione, tra gli utenti iscritti, delle mappe create e catalogate in base all’argomento.
Per una rapida sintesi sull’argomento è possibile anche leggere la scheda presente in Wikipedia (
http://it.wikipedia.org/wiki/Mappa_mentale ).
Origini antiche?
La nascita delle mappe mentali viene attribuita da alcuni addirittura a Porfirio di Tiro (terzo secolo A.C.) (leggi la sua biografia in Wikipedia,
http://it.wikipedia.org/wiki/Porfirio ), di cui si dice che rappresentasse graficamente i concetti di Aristotele. Invece nell’era moderna la teorizzazione e la diffusione delle mappe mentali si deve allo psicologo inglese Tony Buzan: il suo sito www.imindmap.com è ricco di informazioni e di rappresentazioni. Segnalo anche una bella galleria di immagini (www.buzan.com.au/learning/mindmapgallery.html ) di mappe mentali.
Anche il portale Educazione&Scuola (
www.edscuola.it/archivio/lre/cervello_e_mappe_mentali.htm ) propone un articolo sull’argomento, con una breve bibliografia e link a siti web d’interesse.
Come creare le mappe on line
Tra i software ideati per creare mappe mentali, segnalo Mindomo (
www.mindomo.com ) e Mindmeister (www.mindmeister.com ). Entrambi richiedono una semplice registrazione e hanno una versione gratuita e una a pagamento. Ma già con quella gratuita è possibile creare, visualizzare e condividere mappe mentali di ogni tipo.

Da sempre i cavalli sono amici dei bambini che spesso sognano di poter avere un pony tutto per sé. il Mondo di Bella Sara è davvero' un posto magico tutto da esplorare insieme al proprio cavallo preferito. Il sito web è all’indirizzo www.bellasara.it , con castelli e foreste, spiagge e percorsi di gara.
Il desiderio più grande è invece imparare a crescere ed allevare un pony? Il sito Poney Valley (
www.poneyvallee.com ) introduzione in un fantastico mondo virtuale. E’ necessaria una registrazione gratuita; i sito è disponibile in italiano, francese, spagnolo e tedesco.
Ma è anche vero che i bambini amano tutti i cuccioli. Per questo è stato creato il portale Webkinz (
www.webkinz.com ), dove è possibile adottare un cucciolo, dargli una casa, nutrirlo e farlo giocare.
Un’altra comunità virtuale dove si gioca con piccoli animali e cuccioli di strane razze è Neopets (
www.neopets.com ) .
Infine segnalo un divertente gioco on line, La mia fattoria (
www.cocottete.com , in italiano, francese e inglese), dove vengono simulate tutte le attività legate all’allevamento degli animali.

venerdì, aprile 11, 2008

La creatività fa parte della vita di tutti noi, non solo degli addetti ai lavori.
"Essere creativi vuol dire connettere idee producendo qualcosa di nuovo".
Studenti e insegnanti, imprenditori, artigiani, ricercatori, insomma proprio tutti abbiamo a che fare con la creatività, ogni giorno. Ad insegnarcelo ci pensa un bel sito, “Nuovo e utile” (NeU) (
www.nuovoeutile.it ) creato e gestito da Annamaria Testa (www.annamariatesta.it ). Lo scopo è proprio quello di divulgare le tecniche e le teorie della creatività.
La creatività è per tutti
Come si legge nell’home page: “NeU ti dice che creatività significa connettere idee. E anche...
come funziona il pensiero creativo, com'è un processo creativo, quale rapporto lega creatività, ricerca e innovazione. Arti, scienza, tecnologia, educazione, sviluppo dell'impresa: con Neu sai quali idee nuove sono in circolazione”.
Il sito si presenta come un portale, ricco di documenti da scaricare, video da guardare, testi classici, consigli pratici per diffondere un'idea o avviare un'impresa, bibliografie, recensioni, il calendario degli eventi italiani e tanti link classificati, recensiti e commentati.
E’ facile (e piacevole) perdersi nei percorsi proposti da NeU, anche perché la Testa riesce a sorprendere con idee e approfondimenti che difficilmente si trovano in altri meandri della Rete.
Come comunicare la scienza
In questi giorni nell’home page campeggia un bel dossier dedicato alla divulgazione scientifica. NeU propone un bel testo di Giovanni Carrada dedicato ai ricercatori e alla loro necessità di comunicare la scienza attraverso la parola scritta. Ma talvolta le immagini parlano più di tante parole, come dimostra il sito Design 4 Science (
www.design4science.org ).
E poi ancora riviste, programmi radiofonici, percorsi didattici: tutto quello che serve sapere per conoscere i meccanismi e i segreti della trasmissione del sapere scientifico agli addetti ai lavori e non.
Guarda e ascolta le video-interviste
NeU mette on line anche alcune belle interviste a personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo: il tema è sempre la creatività, rivisitata anche sulla base dell’esperienza personale. I contributi sinora pubblicati sono quelli di Alberto Oliverio, Lella Costa, Giovanni De Mauro, Moni Ovadia.
Utile è anche la sezione dedicata alle bibliografie sul tema. Il sito propone risorse che trovano spazio sul web, come ad esempio Nume.it (
www.nume.it ), che propone una bibliografia ampia, eclettica, completa e ordinata per autore. Comprende tutti i classici sul tema e molte curiosità del secolo scorso.
Da visitare è anche il sito dell’Università degli studi di Trento (
http://www.economia.unitn.it/etourism/risorseCollegateCreativity.asp ) che pubblica un’ampia e strutturata bibliografia a cura della Facoltà di economia. I link riportati sono interessanti e suddivisi in tre sezioni: creatività in generale, per le imprese e tecniche di creatività.

mercoledì, aprile 09, 2008

Segnalo che nella sezione degli e-books ho inserito il link al recente 'Accesso alla rete in corso'.  Alla stessa opera ho dedicato alcune slides che potete trovare in SlideShare.

lunedì, aprile 07, 2008

Questa settimana torniamo a trattare un argomento affrontato ormai tanto tempo fa, ma sempre attuale: come si costruisce un buon sito web? Ricordo che me ne sono occupata per la prima volta nel 2000, quando stavo scrivendo il libro ‘e-vangelo: la pastorale nell’era internet’ (Berti, 2001). Documentandomi avevo trovato contributi, italiani e stranieri, che affrontavano il problema o dal punto di vista esclusivamente tecnico (ad esempio, come si scrive una pagina in HTML, per intenderci) oppure dal punto di vista del marketing (come costruire un sito adatto per gestire i propri affari o la propria immagine on line).
Negli anni la questione è stata affrontata dagli addetti ai lavori con sempre maggiore completezza e oggi possiamo disporre, anche on line, di vere e proprie mini-guide per chi desidera capire quali sono gli ingredienti giusti per ottenere un buon sito web, utile e gradevole sia per chi lo realizza sia per chi lo visita.
Tra questi contributi pubblicati sul web segnalo volentieri ‘Il web e la teoria del cioccolatino’ (
http://blog.tsw.it/usabilita/il-web-e-la-teoria-del-cioccolatino/#more-297 ), scritto da un esperto di semantica del web e autore del blog di TSW, dedicato al search marketing. “Prendete un cioccolatino ripieno, avvolto nella sua carta, scartatelo ed addentatelo: questo è un sito web. Carta che lo avvolge, rivestimento e ripieno: proverò a dare una buona ricetta per fare un buon cioccolatino, che accontenti la vista, il gusto e l’olfatto”, così scrive Andrea. Il suo testo è accattivante, non solo nella forma, sintetico e interessante.
Il corso ‘Essere in rete’
Viene proposto sul sito Ananiainrete (
www.ananiainrete.it ) di Xavier Debanne ed è dedicato in particolare alla realizzazione di un sito web cattolico. Il testi sono in formato pdf e sono scaricabili liberamente all’indirizzo www.ananiainrete.it/corsi/corso_internet_chiesa.html#c2_7 .
Il corso è composto di tre parti. La prima presenta le potenzialità di Internet e i vari servizi utili alla Chiesa. La seconda parte propone un approfondimento sulle caratteristiche del sito web religioso e sulla pastorale in rete. La terza analizza il ciclo di vita di un sito web religioso; seguono alcuni moduli sul progetto editoriale, sulla realizzazione e gestione di un sito, sulle tecniche di web writing e sulla promozione di un sito.
Le opportunità di formazione on line
Trai i corsi che è possibile frequentare on line per imparare a costruire e gestire un sito web, segnalo l’iniziativa di WeCA, l’Associazione Webmaster Cattolici Italiani (www.webcattolici.it). In cantiere c’è il nuovo corso ‘Comunicazione online e web 2.0’. E’ gratuito e le iscrizioni, aperte per i soci WeCa, sono state aperte proprio in questi giorni. “Il corso - spiegano - ha l’obiettivo di approfondire le tematiche della comunicazione on line, con particolare riferimento ai siti web, stimolando praticamente il collaborativismo e il riuso delle esperienze e offrendo quindi uno sguardo sui temi attuali del web 2.0. Uno spazio particolare in questo ambito sarà offerto alle parrocchie perché si confrontino sul piano della cooperazione, dello scambio delle migliori pratiche, della promozione di iniziative ultra territoriali”.

Sono oltre dodicimila i siti cattolici ufficialmente registrati sul portale Siti Cattolici (www.siticattolici.it ), il primo grande motore di ricerca e repertorio di pagine web cattoliche creato dal mantovano Francesco Diani. Proprio nei giorni scorsi sono stati resi noti i numeri della presenza cattolica (italiana) on line. Sono soprattutto le parrocchie a fare la parte del leone: sono in tutto 2.907, seguite dai 2.401 siti di
Associazioni e Movimenti ecclesiali. Terzo posto, con 1506 siti, gli ordini e gli istituti religiosi. Aumenta anche la presenza dei siti personali e quelli dedicati all’arte sacra.
Come risulta dal portale Siti Cattolici, il sito numero 12.000 registrato è stato
www.alberione.org , che, lanciato in vista della beatificazione di Giacomo Alberione nel 2004, è stato rinnovato e rilanciato nei giorni scorsi diventando il portale ufficiale della Famiglia Paolina e dei dieci istituti fondati dall'apostolo della comunicazione. “Ed è anche nel web - si legge in un comunicato della Redazione di Siti Cattolici - che si compie quella missione che Don Alberione intendeva come coinvolgimento del numero più elevato possibile e delle categorie più disparate di persone nel carisma e nel compito che il Signore gli aveva affidato: vivere e dare al mondo Gesù Cristo, Via e Verità e Vita, attraverso gli strumenti della comunicazione sociale”.
Francesco Diani interviene sottolineando con orgoglio l’importanza che il suo sito ha visto crescere negli anni: "Una tappa importante - afferma Diani, che è anche collaboratore dei progetti informatici della Cei - che guarda al 1997, quando la "Lista dei Siti Cattolici in Italia" è nata insieme alle prime coraggiose iniziative per portare, con saggia lungimiranza, il mondo cattolico anche su quello che è poi diventato uno dei più importanti e diffusi mezzi di comunicazione".
M a non è tutto. Perché negli ultimi anni i cattolici hanno realmente scoperto e apprezzato il ruolo di internet nella comunicazione religiosa e nell’evangelizzazione globale. I webmaster hanno sentito la necessità, ad esempio, di riunirsi in un’associazione (WeCa, on line all’indirizzo
www.webcattolici.it ) nata per rispondere a quanti sentivano l'esigenza di una realtà di riferimento che offrisse loro, nel Magistero della Chiesa, un prezioso strumento di lavoro.
E in cantiere ci sono tanti altri progetti. Dalla prima ricerca su Internet e le Parrocchie, ad un nuovo corso di formazione gratuito per consegnare tutti gli strumenti per comunicare sul web, al Primo Premio Miglior Webmaster Cattolico.
A commentare la presenza crescente dei cattolici in Internet si aggiunge anche monsignor Franco Mazza, presedente del WeCa: "Questi numeri in crescita sono risposta ad un'opportunità senza precedenti per l'espansione missionaria della Chiesa e sono segno dello sforzo prodotto dalla chiesa italiana per varcare, con realismo e fiducia, come dice il Papa, la soglia della Rete".

giovedì, marzo 20, 2008

La prossima settimana parleremo della presenza dei siti cattolici italiani. Intanto ecco il file realizzatosit_catt.excel stat 19_03_08 dalla redazione del portale Siti Cattolici creato da Francesco Diani.

Lo scorso 12 marzo Reporters senza frontiere e Unesco hanno organizzato l’Online Free Expression Day (http://www.rsf.org/article.php3?id_article=26017), cybermanifestazione contro la censura. E’ stata un’occasione per riflettere su temi come la libertà d’espressione e la privacy, legati strettamente tra loro. Infatti i rischi sono alle porte per tutti quanti navigano in Rete: quando si scrivono mail, quando si pubblica qualche testo on line, quando si partecipa ad un social network. La difesa della propria privacy in Internet è un argomento ancora poco dibattuto e forse, al momento, interessa ancora poche persone.
Ma con il passare del tempo sarà inevitabile porsi il problema.
A questo proposito segnalo l’articolo pubblicato da VisionPost (
www.visionpost.it ) portale di informazione sui temi legati alla società digitale. Il “Decalogo contro la censura e a tutela della privacy” (http://www.visionpost.it/index.asp?C=7&I=3042 , l’articolo è firmato da Emanuela Di Pasqua) offre interessanti spunti di riflessione e anche alcuni suggerimenti per navigare in rete.
Ecco il decalogo
Riportiamo di seguito i punti della “Piccola guida per utenti riservati (e liberi)”:
1) usa un servizio di e-mail non tracciate e senza registrazione, come quello offerto dal collettivo Autistici.org (
www.autistici.org )
2) scegli un browser che permette una navigazione molto più protetta, come Firefox (www.mozilla-europe.org/it / )
3) utilizza una rete peer-to-peer(
http://it.wikipedia.org/wiki/Peer-to-peer) decentralizzata che si appoggia sulle risorse di banda dei suoi utenti per pubblicare e scambiare contenuti anonimi, come Freenet (http://freenetproject.org/);
4) prediligi un un servizio e-mail che non permette di rilevare il contenuto della corrispondenza elettronica, come Gpg (
http://gnupg.org/index.it.html );
5) o ancora, opta per un programma mail che non solo non permette di rilevare i contenuti della corrispondenza ma esclude anche la possibilità di mettere in relazione mittente e destinatario, come Mixmaster (
https://www.mixmaster.it /)
6) cripta i contenuti inviati e ricevuti attraverso un software di cifratura come PGP (
www.pgpi.org );
7) nella navigazione usa un programma che si mette tra il client e il server mascherando il vero indirizzo IP del client come i Proxy;
8) naviga con un browser anonimo, che si carica sul pc e permette di surfare in assoluto anonimato grazie a una serie di rimbalzi cifrati tra macchine come Tor (
www.torproject.org/index.html.it );
e poi se proprio ci tieni alla privacy:
9) non registrarti mai da nessuna parte;
10) sii pronto a un minimo esborso per una casella elettronica, altrimenti devi essere ben consapevole del fatto che si paga concedendo i propri dati.

Se lo volete, il dibattito continua sul nostro sito.

venerdì, marzo 14, 2008

Ai bambini leggere piace, e molto. In tempi non sospetti, dominati dalla tv e da internet, la carta stampata occupa ancora un ruolo importante nella vita dei più giovani. Lo dimostra il mercato stesso dell’editoria, particolarmente attento ai giovani lettori e particolarmente prolifico di pubblicazioni di ogni genere.
Ma anche i formatori e i bibliotecari sono attivi nel promuovere l’attività di lettura e nell’accompagnare i bambini (anche piccolissimi) alla scoperta della lettura di un libro.
In questo è di aiuto anche Internet, che è un importante mezzo di informazione, di formazione e di comunicazione, anche su questo argomento. Davvero interessante è il progetto nazionale Nati per leggere (
www.natiperleggere.it ): il sito web serve da presentazione ma anche da stimolo, anche per i genitori e gli insegnanti. In archivio il sito propone documenti, link e progetti sia italiani sia stranieri.
A livello locale può essere utile visitare e navigare il sito della Regione Piemonte (
www.regione.piemonte.it/natiperleggere/ ) che dedica alla questione ampio spazio. Le iniziative segnalate sono tante ma in queste pagine web è possibile anche leggere e scaricare documenti, relazioni, progetti e indicazioni per l'adulto che, spesso con non poche difficoltà, affianca il bambino nella lettura di un libro (a partire dalla scelta del libro stesso).
Su questo stesso tema segnalo volentieri il bel portale LiberWeb (
www.liberweb.it ) dedicato al mondo dell'editoria per bambini e per ragazzi. Da queste pagine si schiude un mondo inimmaginabile per i più: non solo l'editoria è ricca di pubblicazioni di ogni tipo, ma il settore pullula di iniziative e progetti. Il portale offre anche la possibilità di iscriversi alla newsletter gratuita, per ricevere nella propria casella di posta elettronica le ultime novità e gli approfondimenti.
Tra i documenti che LiberWeb permette di scaricare liberamente, segnalo la Bibliografia di base della biblioteca per bambini e ragazzi (edizione 2007), promossa dal Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi – promosso da Regione Toscana e Comune di Campi Bisenzio. Un testo di base con la segnalazione delle proposte di lettura per i lettori da 0 a 16 anni.
LiberDatabase è invece una banca dati on line che comprende gli archivi di tutti i libri per bambini e ragazzi distribuiti in Italia dal 1987 ad oggi e le pubblicazioni di "letteratura grigia" del settore. Purtroppo l'accesso è riservato agli abbonati e richiede l’inserimento di una password, ma comunque è disponibile una versione dimostrativa con funzionalità software complete e un numero limitato di record bibliografici. All’indirizzo
www.liberdatabase.it .
Biblioragazzi (
http://biblioragazzi.wordpress.com/ ) è un bel blog curato da esperti del settore e costantemente aggiornato sulle novità in tema di promozione della lettura. Interessante la sezione delle Buone pratiche e utili sono anche i consigli di lettura.

lunedì, marzo 10, 2008

Nuovo e-book su Chiesa e comunicazione
 
"Accesso alla rete in corso. La comunicazione della Chiesa dalla tradizione orale a Internet": è il titolo del mio ultimo e-book dedicato al rapporto tra Chiesa e comunicazione.
 
Il libro
Il volume passa in rassegna la storia della comunicazione della Chiesa cattolica, con particolare riferimento alla realtà italiana. Presenta, oltre ad un excursus storico, anche le chiavi di lettura del rapporto tra Chiesa e mass media. Ampio spazio è dedicato ad internet e alla presenza cattolica italiana in rete. Tra storia e tecnologia, oltre duemila anni di storia della comunicazione della Chiesa, dalla tradizione orale a Internet, condensati in 166 pagine.
L'eBook, scritto con linguaggio semplice ma con precisione scientifica, è scaricabile gratuitamente all'indirizzo
http://books.lulu.com/content/2115315.
Presentazione:
http://barbara.fiorentini.googlepages.com/accessoallareteincorso.
 
Dedicato a
Operatori della comunicazione e della pastorale, educatori, formatori, comunicatori, cultori della materia.
 
venerdì, marzo 07, 2008

Questa settimana torniamo a parlare dei giornali degli stranieri in Italia. Infatti il settore della stampa periodica straniera realizzata nel nostro Paese è un ambito ancora abbastanza inesplorato da parte di bibliotecari e documentaristi italiani, ma giornalisti e studiosi del settore se ne interessano sempre di più.
Lo scaffale multiculturale
La nascita di biblioteche multiculturali o di sezioni multiculturali all’interno di una struttura bibliotecaria dovrebbe accrescere l’interesse per gli strumenti informativi orientati ai lettori stranieri piuttosto che a quelli italiani. Ormai quasi tutte le biblioteche pubbliche italiane ospitano uno ‘scaffale multiculturale’, con libri e riviste che trattano della cultura e della storia dei popoli immigrati. Accanto a queste pubblicazioni, i giornali pubblicati in lingua straniera in Italia da parte degli immigrati stessi rappresentano una fonte di ricchezza culturale e sociale, anche per gli italiani.
Da consultare assolutamente è il lavoro compiuto e costantemente aggiornato dal Gruppo di lavoro biblioteche multiculturali dell’Associazione Italiana Biblioteche (
www.aib.it/aib/commiss/mc/mc.htm ), che ha pubblicato on line numerosi e importanti documenti per prendere visione della realtà, in continuo sviluppo, della multietnicità in biblioteca.
Pubblicati in Italia, scritti in lingua straniera
L’importanza di queste pubblicazioni rappresenta prima di tutto nel fatto che vengono realizzate in Italia e non importate da un Paese straniero. Vengono realizzate nella lingua del gruppo etnico di riferimento e spesso riportano anche pagine scritte in italiano. Inoltre rappresentano uno strumento privilegiato di integrazione e di diffusione di informazioni e di conoscenza.
Il loro target principale sono gli stranieri di madre lingua, ma, in seconda analisi, possono essere utili anche agli italiani (per lo più operatori del settore o studiosi di tematiche multietniche) desiderosi di conoscere veramente il vissuto delle comunità straniere immigrate in Italia.
Purtroppo manca, a mio avviso, un’attenzione specifica per tutte quelle pubblicazioni periodiche stampate in Italia in lingua straniera, ad opera e a vantaggio delle comunità immigrate.
Segnalo l’articolo pubblicato nel 2005 sulla rivista elettronica Bibliotime “I giornali degli stranieri. Alcune indicazioni per le biblioteche multiculturali (
http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-viii-2/fiorenti.htm ): un contributo originale e unico, nel suo genere, che offre una visione d’insieme del mercato dei giornali in questione. Sempre on line troviamo un altro contributo, firmato da Tomaso Zanda dell’ISMU, “I giornali per le comunità straniere in Italia. Un fenomeno in crescita” (http://www.agenziaintegrazione.org/files/
fattimilano/doc5069.pdf
): aggiornato al 2007, riporta numerosi link a risorse, pubblicazioni e associazioni impegnate in prima linea.

Luciano Gatto è un nome (e una matita!) storico del fumetto in Italia, perché dagli Anni Cinquanta ad oggi ha disegnato innumerevoli storie Disney e collabora, tra gli altri, anche con ‘Topolino’. Il suo sito web www.luciano.gatto.name è una fonte straordinaria di storie, di fumetti, di disegni da colorare o da stampare e appendere nelle camerette dei più piccoli. Non mancano alcune chicche, come ad esempio storie inedite o disegni creati da Gatto in esclusiva per alcuni fan, come i paperi Qui, Quo e Qua in ‘versione Moschettieri’ (www.luciano.gatto.name/Moschettieri/Moschettieri.htm ).
Non mancano personaggi storici, come Geppo il diavoletto, Topo Gigio, Prezzemolo, Pietrino e nonna Abelarda.
Due sezioni sono dedicate ai fumetti pubblicati da Gatto in Francia e in Germania: anche in questi due casi, i disegni e le storie si possono leggere e scaricare liberamente.
 
 

venerdì, febbraio 08, 2008

Spesso abbiamo dedicato il nostro appuntamento settimanale alle tecniche e agli strumenti di comunicazione nel web. Non ci siamo mai occupati di una pagina presente in quasi tutti i siti e i portali, ma mai troppo curata con attenzione. Invece la pagina dei Contatti merita di essere studiata a fondo sia nella forma sia nei contenuti. E’ fondamentale soprattutto per chi (singoli, aziende o enti) utilizza la Rete per scopi commerciali o informativi.
Non è facile trovare in Rete una guida con indicazioni pratiche. Ci ha pensato di recente, però, E-write (
www.ewriteonline.com ), portale specializzato indirizzato ai professionisti della comunicazione on line.
I consigli pratici suggeriti sono all’indirizzo www.ewriteonline.com/ht/display/ArticleDetails/i/2399 . Si tratta di indicazioni semplici ma efficaci, come inserire una foto della sede dell’azienda o dell’ufficio, abbondare con numeri di telefono e recapiti completi.
Non solo. Può sembrare banale, ma sarebbe utile anche scrivere, con discrezione, quali sono i buoni motivi per stabilire un contatto. Ad esempio potrebbe essere interessante inserire frasi del tipo: Inviate una mail per ricevere un campione omaggio oppure Scrivete o telefonate per fissare un appuntamento senza impegno oppure Inviate una mail per ricevere in omaggio il catalogo dei nostri prodotti.
Ma soprattutto la parola d’ordine è semplicità e facilità d’accesso e di lettura: la pagina dei Contatti può essere il nostro migliore biglietto da visita.
Anche altri siti (italiani) si occupano di questo argomento. Tra questi segnalo il post
www.marcoziero.it/sem/pagina-contatti-sito-istituzionale-viva-foto-voce/; l’articoli di Danilo Chiantia (anche se datato) www.freeonline.org/art/a-217/pagina-contatti.htm . 
Dedicato agli stranieri (ma non solo)
Il sito della Zanichelli ha proposto di recente un’interessante novità. Si tratta del blog Intercultura (www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/index.php), curato dal professor Valerio Giacalone, già curatore del volume ‘Noi’, edito sempre da Zanichelli (alla pagina www.zanichellibenvenuti.it/noi/il-libro.html è possibile anche sfogliare virtualmente alcune pagine del libro, un corso base di lingua italiana).
E’ dedicato alla lingua e alla cultura italiana e contiene articoli, esercizi, materiali e link. Dedicato agli stranieri, può essere un punto di riferimento anche per noi italiani, che spesso manchiamo di dimestichezza con la nostra lingua madre.
La voce delle donne
Dare voce ai più deboli, soprattutto alle donne del Terzo mondo, troppo spesso emarginate e dimenticate anche dalla ‘grande informazione’. Questo è lo scopo del sito ComboniFem (
www.combonifem.it ), creato e curato dal Centro di Comunicazione Missionarie Comboniane di Verona. Sottotitolo: mondo – donna – missione.
Oltre a promuovere la rivista omonima delle Missioni Comboniane, il portale intende accogliere e far conoscere “esperienze, contributi e opinioni di persone di espressioni culturali e tradizioni religiose diverse – come di legge nella presentazione - in Italia come in altri paesi del mondo, nel rispetto della pluralità dei vari percorsi umani”.